OTTIMISMO?

Oggi ho risentito la bellissima frase di Antonio Gramsci: “… l’ottimismo della volontà…”

È possibile, nei nostri giorni tendenti al buio, coltivarlo ancora quell’ottimismo? E soprattutto mi chiedo, ne sono rimaste riserve di volontà o abbiamo già raschiato il fondo del barile? I più vecchi sfibrati dalla stanchezza delle delusioni, i giovani indifferenti, pigri, distratti… Si dichiarano disillusi prima ancora di aver provato il fremito energizzante dell’illusione. Loro che dovrebbero essere il motore propulsivo della rabbia sana,  della buona volontà e quindi dell’ottimismo. Raccontano la sfiducia,  per molti versi legittima, e poi restano inerti, rintanati tra giocattoli sempre più perversi e narcotizzanti.

Antonio, rimpianto Antonio Gramsci… Quale e dove e come, oggi, se nessuna lezione persino della recente storia ha lasciato traccia, potremmo  attingere gocce di quel tuo…”ottimismo della volontà “?

4 pensieri riguardo “OTTIMISMO?

  1. Grazie per questo articolo, che mi dà l’opportunità di esprimere ciò che sento e penso, riguardo al tema.
    Ottimismo? Dovremmo partire dalla disciplina che é amore verso se stessi e invece, noi “generazione” malata, non la conosciamo, questa capacità di autoguidarci. Già, perchè siamo lo specchio, i figli di quei conflitti che i nostri “genitori”(i sessantottini con noi permissivi e a volte con eccessi di autorità) non hanno risolto per conto loro. Dov’è, dunque il padre, l’autorità, il sano “no”!?Quello che ci avrebbe dato l’opportunità di crescere con più fiducia e valori! Diventa quasi d’obbligo e quindi facile “credere” nel falso padre della droga, della TV, del consumismo etc. etc. Si salvi chi può dal vuoto che schiaccia le nostre vite, di cui saranno a loro volta specchio i nostri figli, se non sapremo risolvere l’attuale conflitto, che è sociale, proprio perchè prima di tutto persinale! Nemmeno l’insegnante, a scuola, ha più autorità educativa, quali i modelli di ottimismo, oggi?

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    1. Grazie Agata del commento che offre spunti a ulteriori riflessioni. Quale ottimismo? E la domanda che mi pongo io stessa. Anche se, essendo ottimista per natura, voglio credere che qualcosa di positivo alla fine, accada. Tutto ciò che tu affermi lo condivido. La tua analisi ha la lucidità della consapevolezza. Del resto la storia ci insegna che, ai padri/padroni hanno fatto seguito le rivoluzioni dei figli, ai padri sessantottini…purtroppo, stanno facendo seguito branchi di populisti ignoranti, grezzi, che agognano ad avere un Capo che gli risolva le angosce e le fragilità. Tutti a studiare bene e meglio? Tutti sul lettino dell’analista forse? … 😊Non vedo altre soluzioni. Che ne pensi?

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  2. Che ricco questo “scambio intra-generazionale” … amiche mie!
    Nella capacità di confronto “alto” e intelligente che emerge da queste poche righe … trovo una ragione di ottimismo!

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