L’addio

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E insiste, lancinante,
un grillo.
Non è più canto, il suo,
nella notte d’ottobre che accatasta
ricordi dell’ estate. È pianto.
E sembra identica la luna
a quelle già passate,
zuccherine di fichi,
pomelie bianche e sale.
Le nubi avvolgono memorie,
le portano lontano
mentre il grillo dispera
le sue ultime note
dell’addio.
©marilena  monti – 5/10/17

Foto- marilenamonti
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37 pensieri riguardo “L’addio

      1. Grazie ancora. Ci credo. Se non fossimo sinceri tra noi .. penso che passeremmo più tempo su Facebook ( che io ho abbandonato da 8 mesi…) Voglio credere che il blog sia un luogo di migliore e più autentica condivisione .
        Un caro saluto a te!

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  1. Proprio ieri sera attraversando un parco pubblico non grande ma con numerosi alberi, a un certo punto ho sentito un grillo che quasi strillava: mi sono stupito molto. Non sapevo che anche a ottobre(una mia disattenzione) ce ne fossero ancora(quando muoiono?vanno in letargo?scherzo); e lui, da solo, si distingueva tra il vociare dei ragazzi e lo sgommare di moto e motorini in lontananza, con quel suo canto o il canto dell’addio. Forse, lasciava soltanto la sua vita e/o insieme quella della compagna e dei piccoli? Non so molto della vita dei grilli e forse conosco il fastidio che il Grillo Parlante dava a Pinocchio, il burattino.

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    1. Apprezzo molto questo tuo commento. Che il canto del grillo prevaricasse il vocio dei bimbi e le marmitte dei motorini mi sorprende…
      Ritengo sia proprio il grido disperato di ogni vita che finisce.
      In fondo meglio il Grillo parlante della favola. Le favole sono sempre un poco meglio della realtà😊
      Ti ringrazio

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      1. In quel momento, nell’ingresso di lato al parco, sono stato catturato e stupito da quel “lamento” di addio. E alzando la test mi sono messo a cercarlo, chiaramente invano. E camminando verso l’esterno di quell’aerea il lamento è terminato. Forse ne avrà avuta di vita ancora per un’ora e semmai senza mangiare. In quello spazio di tempo forse più si avvicina la fine più si è deboli e più aumentano le forze. se l’avessi trovato ci sarei rimasto accanto, forse in silenzio, forse guardandolo negli occhi, forse niente quando gli occhi diventano il sentimento delle lacrime. forse.

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  2. ” … dispera
    le sue ultime note
    dell’addio.”
    Raramente mi capita di essere “toccato” così intensamente … il grillo, la luna, le nubi che avvolgono memorie e le portano lontano … trasmetti un messaggio denso di emotività … che viene dal profondo … e induce altrettanto profonde riflessioni. Grazie Marilena!

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    1. Giuliano, in effetti…alla luce di quanto scrivi mi accorgo, io stessa fruitruce distaccata il più possibile dai miei versi, che questa poesia contiene molti più significati di quanti non ne esprima in superficie.
      La vita. La fine… Emozioni e riflessioni, caro amico! Amare forse, troppo amare.
      Grazie.

      Piace a 2 people

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