OTTIMISMO?

Oggi ho risentito la bellissima frase di Antonio Gramsci: “… l’ottimismo della volontà…”

È possibile, nei nostri giorni tendenti al buio, coltivarlo ancora quell’ottimismo? E soprattutto mi chiedo, ne sono rimaste riserve di volontà o abbiamo già raschiato il fondo del barile? I più vecchi sfibrati dalla stanchezza delle delusioni, i giovani indifferenti, pigri, distratti… Si dichiarano disillusi prima ancora di aver provato il fremito energizzante dell’illusione. Loro che dovrebbero essere il motore propulsivo della rabbia sana,  della buona volontà e quindi dell’ottimismo. Raccontano la sfiducia,  per molti versi legittima, e poi restano inerti, rintanati tra giocattoli sempre più perversi e narcotizzanti.

Antonio, rimpianto Antonio Gramsci… Quale e dove e come, oggi, se nessuna lezione persino della recente storia ha lasciato traccia, potremmo  attingere gocce di quel tuo…”ottimismo della volontà “?