L’addio

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E insiste, lancinante,
un grillo.
Non è più canto, il suo,
nella notte d’ottobre che accatasta
ricordi dell’ estate. È pianto.
E sembra identica la luna
a quelle già passate,
zuccherine di fichi,
pomelie bianche e sale.
Le nubi avvolgono memorie,
le portano lontano
mentre il grillo dispera
le sue ultime note
dell’addio.
©marilena  monti – 5/10/17

Foto- marilenamonti

Settembre

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E già rimpiango i ruggiti vitali del sole che prima delle 6 del mattino invadevano la stanza. Riflessi nel mio orzo/caffè,  sul barattolo dei biscotti, sulle mie iridi blu.
Rimpiango. Oggi va così mentre settembre, ( sul calendario è ancora estate), spaccia per buone nubi stratificate e aria appiccicosa.
Una sorta di affanno mi accompagna per la breve durata del solleone: la consapevolezza che troppo brevi sono i mesi del poter vivere ‘a cielo aperto’.
Una avidità attenta mi spinge a spiare, giorno per giorno sin da giugno, gli impercettibili passi del sole all’orizzonte, in direzione di quel grigio che inesorabile, troppo in fretta, giunge.

Un poco mi sfibra questa allerta continua, mentre la calda stagione, in sé, mi inebria.
Non saprò mai rassegnarmi alla fine dell’estate. Come non mi rassegno al male.

Foto- marilenamonti